TRAIN GUITAR - TEORIA - ARMONIA - VARIAZIONE DI UNA MELODIA

TEORIA

ARMONIA

VARIAZIONE DI UNA MELODIA

Osservando una melodia, si nota che alcuni dei suoni che la compongono coincidono con i movimenti principali della battuta.
Tali suoni costituiscono la struttura portante della melodia.

Altre note, inceve, coincidono con le suddivisioni del movimento e sono per lo piu' note d'ornamento o di collegamento melodico
tra le note principali.

Partendo dalla struttura base di una melodia si possono aggiungere altre note senza per questo modificarne la struttura
portante; in questo caso si dice che la melodia e' stata variata.
NOTE D'ARMONIA
Talvolta all'interno della battuta, su ogni movimento si trova che le singole note costituenti la melodia appartengono anche a
degli accordi.

Osservando gli accordi in senso verticale, ognuno di essi e' composto da quattro suoni. Osservando gli stessi accordi in senso
orizzontale, si scopre che essi danno vita a quattro differenti melodie. Queste melodie sono composte da note che in senso
orizzontale formano una MELODIA ed allo stesso tempo, verticalmente, costituiscono l'ARMONIA.
Queste note vengono anche chiamate NOTE D'ARMONIA.
In una melodia, pero', le note d'armonia si possono trovare anche sulle suddivisioni. Nell'esempio sia il A che il C appartengono
all'armonia di F maggiore.

NOTE DI PASSAGGIO
A volte, tra due note d'armonia si collocano alte note che risultano estranee sia all'armonia precedente che a quella successiva.
Eliminando le note di passaggio l'effetto armonico non cambia, mentre si impoverisce l'aspetto melodico.
Queste note d'ornamento melodico, che coincidono con le suddivisioni e sono poste fra due note di armonia si dicono NOTE di
PASSAGGIO, in pratica esse sono poste tra i suoni principali dell'accordo con lo scopo di unirli melodicamente.

Le note di passaggio servono per ornare, arricchire una melodia; se vengono tolte, lasciando solo le note d'armonia, la frase
musicale rimane invariata anche se melodicamente meno interessante.
NOTE DI VOLTA
Tra due note di uguale altezza, poste su due movimenti succesivi, si puo' collocare una nota a distanza di tono o semitono.

Questo tipo di nota si chiama NOTA di VOLTA perche' riconduce alla nota che la precede ed alla nota che la segue.
La nota di volta puo' essere inferiore o superiore. Le note di volta possono appartenere alla melodia che lo accompagna; in
questo caso la distanza dalla nota d'armonia e' maggiore di un intervallo di seconda.
NOTE D'APPOGGIATURA
Nell'esempio si puo' notare che, nonostante l'accordo iniziale di F maggiore, la melodia inizia con un G immediatamente seguito
da un F.

In questo caso il G viene considerato una nota d'appoggiatura, in quanto non appartiene all'armonia di quel movimento ma si
appoggia sulla succesiva nota dell'accordo di F maggiore, conferendo al passaggio un particolare effetto sonoro.
La nota d'appoggiatura e' quindi una nota che coincide con il battere del movimento e precede la nota d'armonia di un tono o
semitono. La nota d'appoggiarura ritarda la nota d'armonia creando una certa dissonanza. Essa puo' essere superiore oppure
inferiore; quando inferiore solitamente dista un solo semitono dalla nota d'armonia.
NOTE DI ANTICIPAZIONE
La nota d'anticipazione precede la nota d'armonia successiva.
Ascoltando una melodia prima con e poi senza la nota d'anticipazione ci si rende conto che essa appartiene all'armonia della
nota che anticipa e non di quella precedente.

 

last updated on:  19 dicembre 2006

 

 

 
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