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TEORIA

BASE

CIRCOLO DELLE QUINTE

Il circolo delle quinte (nominato anche come ciclo delle quinte) è una rappresentazione grafica utilizzata nella teoria musicale per
evidenziare le relazioni tra le dodici note (ma non erano 7 ??: esistono anche le alterazioni  diesis [#] e bemolle [b]) che
compongono la scala cromatica.
L'intervallo di quinta giusta o quinta perfetta (7 semitoni) ha differenti significati nella teoria musicale: esso è alla base del
temperamento pitagorico ed è l'intervallo che suona meglio ed in modo più naturale per l'orecchio umano.
Per illustrare il circolo delle quinte facciamo riferimento al seguente schema grafico, dove in senso orario sono inserite le note,
a partire dal C, in successione di QUINTE GIUSTE.

In questo modo sono rappresentate tutte e dodici le note: in senso orario ogni nota è seguita dalla sua DOMINANTE (5° grado)
ed in senso antiorario è preceduta dalla sua SOTTODOMINANTE (4° grado).

C   G   D   A   E   B   F#   C#   Ab   Eb   Bb   F   C
Per determinare il numero di alterazioni diesis o bemolle che sono inserite in chiave per una determinata tonalità ci si muove
in senso orario per i diesis ed in senso antiorario per i bemolle. Ad esempio partendo dal C (che non presenta alterazioni in
chiave) ci spostiamo in senso orario sul G e troviamo che questa tonalità presenta (1#) una alterazione diesis in chiave; a
seguire troviamo D che presenta (2#) due alterazioni diesis in chiave, e così via. Sempre partendo dal C ci spostiamo in senso
antiorario sul F e troviamo che questa tonalità presenta (1b) una alterazione bemolle in chiave; a seguire troviamo Bb che
presenta (2b) due alterazioni bemolle in chiave, e così via.

 

CHIAVE ALTERAZIONI TONALITA'
1 2 3 4 5 6 7
                 
-               C
                 
# F#             G
## F# C#           D
### F# C# G#         A
#### F# C# G# D#       E
##### F# C# G# D# A#     B
###### F# C# G# D# A# E#   F#
####### F# C# G# D# A# E# B# C#
                 
b Bb             F
bb Bb Eb           Bb
bbb Bb Eb Ab         Eb
bbbb Bb Eb Ab Db       Ab
bbbbb Bb Eb Ab Db Gb     Db
bbbbbb Bb Eb Ab Db Gb Cb   Gb
bbbbbbb Bb Eb Ab Db Gb Cb Fb Cb
                 

 

Precedentemente si è visto il modo per determinare le alterazioni (diesis o bemolle) presenti in chiave per una determinata
tonalità. Vediamo ora il modo di risalire alla tonalità in uso analizzando le alterazioni presenti in chiave.
Abbiamo tre distinte possibilità (è ovvio che mai troveremo alterazioni miste diesis e bemolle):
NESSUNA ALTERAZIONE non ci sono equivoci, siamo in tonalità di C
DIESIS consideriamo l'ULTIMO diesis che appare in chiave e sommiamo a questi un SEMITONO ottenendo
così la tonalità: 1# = F# + SEMITONO = G; 2# = F#,C# + SEMITONO = D; 3# = F#,C#,G# + 
SEMITONO = A , e via di seguito.
BEMOLLE consideriamo il PENULTIMO bemolle che appare in chiave; questa è la tonalità (eccezione per
il bemolle singolo in cui la tonalità è F): 1b = Bb = F; 2b = Bb,Eb = Bb; 3b = Bb,Eb,Ab = Eb, e via
di seguito.
Ultima considerazione: la sequenza delle alterazioni bemolle Bb-Eb-Ab-Db-Gb-Cb-Fb è l'esatto contrario della sequenza delle
alterazioni diesis F#-C#-G#-D#-A#-E#-B# (è vero però anche il contrario !).

 

last updated on:  30 ottobre 2006

 

 

 
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