Una SCALA può essere definita come una serie di note, ordinate per altezza, fra una nota di radice (root) e l'ottava.
In teoria qualsiasi combinazione di note fra la radice e l'ottava può essere considerata una scala.
C'è un numero finito di combinazioni di note che hanno guadagnato credito nella musica occidentale. In altri termini, la musica
orientale tende ad essere più aperta verso combinazioni di note considerate accettabili.
Un MODO può essere pensato come un "modo" di manipolare le note di una scala nell'intento di generare una varietà
maggiore di suoni. Qualsiasi combinazione di note che differisce dalla Scala Maggiore produce una differente struttura di
intervalli. Questa struttura di intervalli è quanto conferisce alla scala la peculiarità del suono.

SCALE & MODI

Quando si suona una scala dalla radice all'ottava, l'orecchio organizza il suono della scala in dipendenza della nota di inizio e
della risoluzione delle note all'ottava. La stessa cosa avviene quando si discende dall'ottava alla radice.
Se si cambia l'altezza della nota di inizio (ad esempio da C a D) e si mantiene intatta la struttura degli intervalli, l'orecchio
percepisce che si sta suonando la stessa scala ma ad un'altezza maggiore. Conseguentemente, dal momento che non si è
alterata la struttura degli intervalli, si può traslare la scala verso l'alto o verso il basso e la qualità del suono della scala rimane
facilmente riconoscibile. Ma se si cambia la struttura di intervalli, la scala risultante avrà una qualità di suono differente. Qui è
dove entra in gioco il "modo".
Il modo consente di generare una struttura di intervalli che è differente dalla Scala Maggiore e conseguentemente produrre

un'unica qualità di suono.

I modi vengono generati prendendo una scala con inizio e fine su una nota, all'interno della scala, differente dalla nota di
radice (root).
Per esempio, se consideriamo la Scala Maggiore di C (C D E F G A B C), iniziando e finendo sulla nota D, invece di C,
otteniamo:  D E F G A B C D
stiamo ancora suonando le note della Scala Maggiore di C, ma iniziando e finendo sulla nota D si rende il suono come se la
nota di radice fosse D. Occorre suonare la scala diverse volte in questo modo per percepire D come centro tonale.
E' imperativo a questo punto non suonare note differenti, oppure l'effetto svanirà.
Ora che il centro tonale si è stabilito come D, arriviamo al nuovo suono della scala.
La scala non suona più come C Maggiore perchè il nostro orecchio percepisce la risoluzione su D.
Se confrontiamo questa nuova scala con la scala di D Maggiore scopriamo che essa è differente.
Le note della Scala Maggiore di D sono:  D E F# G A B C# D
La nostra nuova scala contiene F naturale e C naturale, che sono due suoni molto importanti nella scala. Alterando il 3° e 7°
grado della scala il suono cambia drammaticamente.
Questa nuova scala viene chiamata Scala Dorica. La nota di radice è D; Dorica è la classificazione per questo nuovo suono ed
il modo indica che l'inizio e la fine è su una nota diversa dalla radice della scala che l'ha generata.
La cosa importante da capire a questo punto è che la nuova scala è una scala di "D". Spesso si assume che tale scala sia una
sostituzione della scala di C Maggiore. Invece di pensare questa nuova scala come dipendente da C occorre pensare ad essa
solo come dipendente da D; questo farà capire più velocemente la teoria che sta dietro ai modi.
Ora, se confrontiamo il modo D Dorico con la Scala Maggiore di D scopriamo che la scala dorica ha la seguente struttura di
intervalli:  1 2 b3 4 5 6 b7 8
La struttura degli intervalli di una scala è molto importante; questo è ciò che definisce il suono caratteristico della scala.
La struttura degli intervalli indica inoltre come e quando può essere utilizzata una scala.
Si tenga presente che i sette modi di seguito elencati condividono lo stesso segno di chiave; ossia sono tutti composti
esattamente con le stesse note. L'unica cosa che li distingue è il fatto che essi utilizzano una differente nota come radice.
Ora, se si cambia la chiave della scala maggiore (Parent Major Scale), otteniamo gli stessi modi, nello stesso ordine, ma le
note di radice cambieranno.
Per esempio, consideriamo la chiave di G Maggiore:
MODO NOTA SCALA  
1 G IONIA Ionian
2 A DORICA Dorian
3 B FRIGIA Phrygian
4 C LIDIA Lydian
5 D MISOLIDIA Mixolydian
6 E EOLIA Aeolian
7 F# LOCRIA Locrian
Questo evidenzia, se non già notato, che il Modo Ionio e la Parent Major Scale sono la stessa cosa.
Può essere utile pensare "modo di suonare una scala" in sostituzione della parola "modo"; così la vecchia Scala Maggiore,
come la si è sempre conosciuta, è il 1° modo o Modo Ionico.
Un esempio, rozzo ma pratico, che rende più comprensibile l'utilizzo dei modi può essere il seguente: il modo DORICO suona
come se il gruppo stesse suonando in "D" ma invece tu stai suonando la melodia in "C".

MODI COME SOSTITUZIONE DELLA PARENT MAJOR SCALE

Consideriamo la scala di C Maggiore. Abbiamo visto che i vari modi vengono creati partendo da (e finendo su) una specifica

nota della scala Maggiore presa come riferimento (vedi tabella); in pratica sono sempre le stesse note che girano e quindi la
TONALITA' di base NON CAMBIA: siamo sempre in C Maggiore.
MODO NOTA SCALA SVILUPPO SCALA
1 C IONIA C-D-E-F-G-A-B-C
2 D DORICA D-E-F-G-A-B-C-D
3 E FRIGIA E-F-G-A-B-C-D-E
4 F LIDIA F-G-A-B-C-D-E-F
5 G MISOLIDIA G-A-B-C-D-E-F-G
6 A EOLIA A-B-C-D-E-F-G-A
7 B LOCRIA B-C-D-E-F-G-A-B
Quello che cambia è la DITEGGIATURA (vedi link nella pagina che riportano allo sviluppo dei singoli modi); diversa per ogni
singolo modo. Mantenendo quindi ferma la TONALITA' DI BASE di C (il giro di ACCORDI, per intenderci) possiamo spaziare
TUTTA la tastiera eseguendo la Scala di C Maggiore utilizzando DITEGGIATURE differenti (di uno specifico Modo) in
dipendenza della nota di partenza. Ovvero:
CORDA-DITO CAPOTASTO NOTA DITEGGIATURA TONICA SCALA
6° corda 1° dito C IONIA inizio scala da C
6° corda 1° dito 10 D DORICA inizio scala da D
6° corda 1° dito 12 (o 0) E FRIGIA inizio scala da E
6° corda 1° dito 13 (o 1) F LIDIA inizio scala da F
6° corda 1° dito 15 (o 3) G MISOLIDIA inizio scala da G
6° corda 1° dito 17 (o 5) A EOLIA inizio scala da A
6° corda 1° dito 19 (o 7) B LOCRIA inizio scala da B
Naturalmente il concetto è applicabile a qualsiasi tonalità di base.
Ascolta l'esempio MIDI con tonalità C Maggiore (grado: VI-IV-V-VI accordi: Am-FMaj7-G-Am) e l'esecuzione in sequenza delle
DITEGGIATURE Ionia-Dorica-Frigia-Lidia-Misolidia-Eolia-Locria.

     

APPLICAZIONE DEI MODI AGLI ACCORDI E PROGRESSIONE DI ACCORDI

Contrariamente all'uso dei modi come sostituzione della Parent Major Scale, dove l'applicazione è riferita ad una TONALITA'
(una progressione di accordi quindi; con una specifica tonica), l'utilizzo di un determinato MODO è legato (e quindi utilizzabile)
su un determinato tipo o tipi di ACCORDI.
L'inizio migliore è un approccio parallelo agli accordi e progressione di accordi; sebbene sulla lunga distanza questo approccio
sia più applicabile allo stile JAZZ e COUNTRY piuttosto che al ROCK o BLUES. Gli esecutori di Jazz e Country tendono a fare
le cose un accordo alla volta, utilizzando scale differenti per ogni accordo nella progressione di accordi. Esecutori di Rock e
Blues tendono invece ad utilizzare una singola scala che soddisfi l'intera progressione di accordi.
E' importante avere una comprensione completa del tipo di accordi che possono essere costruiti su ciascun modo:
MODO TRIADE 7ma 9na 11ma 13ma
IONIO Maggiore Maj7 Maj9 Maj11 Maj13
DORICO Minore min7 min9 min11 min13
FRIGIO Minore min7 min7(b9) min11(b9) min11(b9b13)
LIDIO Maggiore Maj7 Maj9 Maj7(#11) Maj13(#11)
MISOLIDIO Maggiore 7 9 11 13
EOLIO Minore min7 min9 min11 min11(b13)
LOCRIO Diminuito min7(b5) min7(b5b9) min11(b5b9) min11(b5b9b13)
PER UN MIGLIORE PERCEZIONE ASCOLTA L'ESECUZIONE IN SEQUENZA DEI MODI   
Conoscendo quale tipo di accordi possono essere costruiti per ogni modo sarà più facile applicare i modi in un reale contesto
musicale.
Facciamo un esempio pratico: ipotizziamo l'accordo di Bmin7.
In accordo con la tabella, possono essere associati tre modi differenti con un accordo di min7: Dorico, Frigio e Eolio.
Questo significa che per Bmin7 è possibile suonare il modo B Dorico, il modo B Frigio, il modo B Eolio, o qualsiasi
combinazione delle tre possibilità.
ACCORDO MODO NR. TONICA
SCALA
ALTERAZIONI
IN CHIAVE
SVILUPPO
SCALA MODALE
NOTE
ACCORDO
NOTE SCALA
SU ACCORDO
Bmin7 DORICO A F# C# G# B-C#-D-E-F#-G#-A-B B-D-F#-A B-C#-D-E-F#-G#-A-B
FRIGIO G F# B-C-D-E-F#-G-A-B B-C-D-E-F#-G-A-B
EOLIO D F# C# B-C#-D-E-F#-G-A-B B-C#-D-E-F#-G-A-B
PER UN MIGLIORE PERCEZIONE ASCOLTA L'ESECUZIONE IN SEQUENZA DEI MODI   
Di seguito alcune progressioni che utilizzano solo gli accordi (gradi) della scala.
Ciascuna progressione, a turno, risolve su un differente accordo della scala:
GRADI PROGRESSIONE
ACCORDI
RISOLVE
SU GRADO
  I IV V I
II III IV I II
III II VI IV III
IV VI V III IV
  V IV I V
VI V IV V VI
La relazione fra queste progressioni di accordi ed i modi della scala è che il grado su cui risolve la progressione è anche il
modo della scala da utilizzare su questa progressione; ossia:
NUMERO GRADO = NUMERO MODO
Se la progressione risolve sul I grado, il  miglior modo da utilizzare è lo IONIO, che ha la stessa radice del I grado.
Ad esempio, con la progressione I-IV-V-I iniziante con C (la tonica - I grado - della progressiione è il C) avremo:
I IV V I MODO
CMaj FMaj GMaj CMaj C IONIO (tonica C)
La progressione risolve sul I grado, conseguentemente il modo più adatto da utilizzare è il C IONIO.
Se facciamo la stessa cosa con la progressione III-II-VI-IV-III iniziante con C (la tonica - I grado - della progressiione è il Ab)
avremo:
III II VI IV III MODO
Cmin Bbmin Fmin DbMaj Cmin C FRIGIO (tonica Ab)
La progressione risolve sul III grado, ed il III grado è l'accordo di Cmin; quindi il modo più adatto da utilizzare è il C FRIGIO.
La parte più difficile è l'identificazione dell'accordo di risoluzione come appartenente agli accordi della scala. Questo perchè
occorre conoscere l'ordine della tipologia di accordi e come essi sono organizzati in TONI e SEMITONI.
Ipotizziamo, per esempio, d'incontrare un pattern ripetitivo di accordi CMaj-BbMaj-CMaj su cui dover eseguire un solo. Per via
della ripetizione, è facile ipotizzare che CMaj sia l'accordo di risoluzione. L'unica cosa da fare è quella di riuscire a capire

quale scala utilizzare.

Progressione accordi della scala (T=Tono S=Semitono):
I   II   III   IV   V   VI   VII   VIII
  T   T   S   T   T   T   S  
Maj   min   min   Maj   Maj   min   dim   Maj
All'interno della progressione degli accordi della scala c'è un solo posto che ha due accordi maggiori consecutivi, e questi due
accordi sono proprio ad un TONO di distanza l'uno dall'altro: CMaj è il V grado, ed il BbMaj è il IV grado.
Dal momento che il CMaj è l'origine, e viene utilizzato come V grado, la scelta migliore come scala è il C MISOLIDIO
(V grado = V modo):
V IV V MODO
CMaj BbMaj CMaj C MISOLIDIO (tonica F)
Se cambiamo il CMaj in Cmin, accade una cosa interessante. Ricordiamo la progressione di accordi Cmin-BbMaj-Cmin.
Ora abbiamo una progressione che può essere localizzata in due posizioni all'interno della progressione degli accordi della
scala:
II I II MODO
Cmin BbMaj Cmin C DORICO (tonica Bb)
VI V Vi MODO
Cmin BbMaj Cmin C EOLIO (tonica Eb)
Questo significa che si può utilizzare il C DORICO (2° modo), il C EOLIO (6° modo), oppure entrambi. La scelta è nostra; è
comunque da considerare quale combinazione di suoni sia più appropriata per la progressione di accordi.

Per comodità d'uso e rapidità di ricerca la seguente tabella evidenzia, per ogni singola Scala trattata, gli argomenti e le pagine

(con relativo link di rimando) in cui è stata sviluppata:
SCALA SCALE ACCORDI TAVOLE
MODI ARMONIZZAZIONE SVILUPPO & DITEGGIATURA TRIADI & QUADRIADI SVILUPPO & DITEGGIATURA
           
SCALA DIATONICA MAGGIORE
SCALA MINORE NATURALE
SCALA MINORE ARMONICA
SCALA MINORE MELODICA
SCALA PENTATONICA MINORE
SCALA PENTATONICA MINORE V° Bemolle
SCALA BLUES MINORE
SCALA MINORE ESATONICA
SCALA GIAPPONESE (Hawaiana)
           

 

    12-TONE SCALE DICTIONARY
  SCALE NORTH INDIA - Hindustan Music
  SCALE SOUTH INDIA - Carnatic Music
  12-TONE SCALE DICTIONARY
     
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  PATTERN SCALE 12 GRADI
     
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last updated on:  12 gennaio 2016

 

 

 
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